Clessidra: attendere il 2020 per rivedere Cavalli “profittevole”

Il Fondo Clessidra rivoluzionerà Roberto Cavalli per farlo uscire dalla crisi e renderlo “redditizio”, cosa che, secondo programmi, non avverrà, però, prima del 2020. Clessidra parte dalla perdita di 6 milioni di euro al 30 giugno scorso, da un 2015 che si chiuderà con un fatturato di 184,8 milioni di euro (-6,9%), ma con profitti per 31,6 milioni (a fronte di un rosso di 9,9 milioni del 2014). Secondo il business plan di Clessidra la svolta dovrebbe avvenire nel 2020, primo esercizio in positivo. La prima fase del rilancio è prevista dal 2015 al 2017. Si lavorerà sulla value proposition di pelletteria e le scarpe, sul posizionamento dei brand, sul rilancio degli accessori e lo sviluppo del canale wholesale partendo dagli Usa. Nel retail verranno chiusi i negozi meno profittevoli (Tokyo e Shanghai) mentre ne verrà aperto uno a Houston. Per il wholesale si punta all’Europa, Italia in particolare. Dal 2018, via alla seconda fase che prevede l’apertura di nuovi store nei centri commerciali europei del lusso, mentre nel wholesale si lavorerà alla espansione del network multi-brand e allo sviluppo in Cina e nel Sud-Est asiatico grazie a partnership. (mv)

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