Gucci apre in India e sceglie l’hotel

Uno degli alberghi esclusivi di New Delhi, The Oberoi Hotel a Gurgaon, ha un nuovo ospite permanente: il nuovo e più esteso negozio di Gucci del paese (nella foto). Lo spazio da 400 metri quadrati è stato inaugurato alla presenza del presidente del gruppo, Patrizio Di Marco: “In India negli ultimi due anni abbiamo assistito ad una crescita costante dell’attività nei nostri negozi che combaciano in pieno con le attese, e ci danno fiducia per il potenziale nel lungo periodo di quanto l’India ha da offrirci”.
Per la distribuzione, Gucci si affidava a Murjani Group, ma recentemente i cinque negozi gestiti dal gruppo locali sono passati sotto l’ombrello della casa madre, contrariamente al tipo di rapporto consolidato in joint-venture che è solito fra aziende del lusso europee e distribuzione locale.
L’India è considerata il secondo paese tra quelli emergenti su cui il lusso deve concentrarsi. La ricerca di A.T. Kearney’s India Luxury Review, vuole che nel 2015 il business del lusso sfiori i 15 miliardi di dollari. Nonostante ciò, l’India più della Cina presenta problemi nella distribuzione e nella sofisticatezza del consumatore, ma anche nell’omogeneità del mercato. Ed è per questo che Di Marco giudica l’espansione aziendale da affrontare “in modo selettivo perchè che il settore al dettaglio del paese non è progredito al pari di quello cinese. Il consumatore indiano del lusso è in crescita, ma non si è sviluppato allo stesso modo”. E’ anche vero che “i clienti indiani del lusso hanno una passione spiccata per gioielli e accessori di alto livello, pari a quella di mercati consolidati” e che Gucci sta considerando una presenza “in città di secondo livello”, non solo a New Delhi, Mumbai e Bangalore. (p.t.)

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