Il lusso non conosce crisi (rallentamenti sì): nel 2021 varrà oltre 450 miliardi, dice EY. Ma il cavallo vincente è il premium

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Un pessimista noterebbe per prima cosa il (leggero) rallentamento del trend di crescita. Un ottimista, invece, sottolineerebbe che si tratta comunque della conferma di un risultato in area positiva. Dopo aver galoppato con un tasso medio CAGR del +7,3% tra il 2010 e il 2013, per poi passare al +3,1% negli ultimi tre anni, il lusso fino al 2021 si attesterà a un solido +3%, arrivando a valere un giro d’affari da 311 miliardi di euro. Sono le proiezioni contenute nel report “The Luxury and Cosmetics Financial Facts 2018”, realizzato dalla società di consulenza Ernst & Young. Se nel 2021 il giro d’affari complessivo di tutti i prodotti d’alta gamma (incluso il beauty) sarà di 517 miliardi (erano 318 miliardi nel 2016, 435 nel 2017), a trainare le vendite del segmento hard luxury saranno gli accessori (soprattutto scarpe, +10%), mentre per il premium a tirare la volata saranno borse e abbigliamento. Ed è proprio sull’accessibile che EY, riporta MFF, invita a scommettere: il volume del business (145 miliardi) nel 2021 sarà sì inferiore a quello del lusso, ma il tasso CAGR ben più interessante: reduce dal +5% medio nell’ultimo triennio, fino al 2021 il segmento si arriverà al +7,6%.

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