L’economia statunitense entra nel 2026 con una doppia faccia. Da un lato una crescita che continua a sorprendere, dall’altro un malessere diffuso tra consumatori e imprese che smorza l’euforia dei mercati. La narrativa del boom, rilanciata dalla Casa Bianca, si scontra con dati più sfumati: produzione e investimenti restano solidi, ma fiducia e redditi reali non seguono lo stesso ritmo. Il risultato è un Paese che corre veloce, ma su un terreno irregolare, dove ogni scossa politica o finanziaria rischia di trasformarsi in una frenata brusca. In mezzo, il lusso, che guarda agli Stati Uniti con un certo fermento, visto che, come scrive il Financial Times, “le vendite dovrebbero tornare a crescere tra il 5% e il 6,5% grazie a un mercato azionario vicino ai massimi e a un rinnovato “effetto ricchezza”. Proprio per questo è importante capire in quali USA apre Lineapelle New York.
In quali USA apre Lineapelle New York
La crescita del PIL resta robusta e gli investimenti in tecnologia continuano a trainare la produttività, ma l’impalcatura non è priva di rischi. Una correzione nei titoli tech o un rallentamento dell’AI (su cui è fondata una buona parte della crescita) potrebbero sottrarre decimi preziosi a quella globale. Sul fronte interno, l’ottimismo dei mercati non trova riscontro nelle famiglie: i prezzi restano elevati, i salari reali arrancano e il tasso di risparmio scende ai minimi, segnale di consumi sostenuti più dall’erosione dei cuscinetti finanziari che da un reale miglioramento del benessere. La fiducia dei consumatori cala da mesi, mentre il mercato del lavoro mostra i primi segni di stanchezza. In questo contesto, la Casa Bianca spinge per un’economia “calda”, tra pressioni sulla Federal Reserve e nuove misure fiscali, alimentando però il timore di un ritorno dell’inflazione. In altre parole, il quadro è dinamico, ma piuttosto fragile.
Il lusso riparte?
In questo contesto il settore del lusso guarda agli Stati Uniti come motore della ripresa 2026. La Borsa in salute e il ritorno di un “effetto ricchezza” più lineare spingono gli acquisti dei consumatori ad alto reddito, mentre i grandi gruppi beneficiano di nuove direzioni creative e di un ciclo di prezzi più stabile dopo anni di rincari. Le vendite negli USA tornano a crescere, sostenute soprattutto da gioielleria e accessori, e gli analisti prevedono un anno di espansione moderata ma costante. Tuttavia, la ripartenza non è uniforme: la clientela meno abbiente, penalizzata dall’inflazione e dall’aumento del costo della vita, resta ai margini. Si aspetta quindi un’occasione di rilancio,di cui potrebbere beneficiare anche per le fiere. Domani, per esempio, al Metropolitan Pavillon aprirà Lineapelle New York (fino al 29 gennaio). Per registrare il termometro di un settore che vuole ripartire. Se l’economia USA dovesse però perdere slancio, il lusso intero si ritroverebbe senza reti di sicurezza.
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