Kering: tutto bene, tranne Gucci

Kering ha presentato ieri sera, a mercati chiusi, i dati finanziari dei primi nove mesi. I ricavi sono pari a 7,3 miliardi di euro, +4,2% a cambi costanti. Il terzo trimestre è stato archiviato con un giro d’affari di 2,6 miliardi di euro, in crescita del 3,3%. La divisione “Lusso” cresce del 3,5% grazie ai buoni risultati ottenuti in America del Nord e Giappone. Migliora Puma, che spinge del 6,1% i conti della divisione “Sport & Lifestyle”. Tra i marchi, crescono a doppia cifra Bottega Veneta (+11% a cambi costanti) e Saint Laurent (+28%). Male Gucci, che fa segnare un calo delle vendite a 2,52 miliardi (-3,5%) nei nove mesi. I risultati trimestrali sono stati in linea con quelli del trimestre precedente, evidenziando che la ripresa stenta a concretizzarsi. Le vendite di Gucci hanno registrato infatti un aumento marginale e decisamente inferiore alle attese. Il mercato ha reagito stamane con una serie di vendite del titolo, che è arrivato a perdere il 5%. “La crescita regolare delle vendite, trimestre dopo trimestre, testimonia la pertinenza della nostra strategia” ha detto in una nota il presidente e direttore generale Francois-Henri Pinault. “Le attività ‘Lusso’ (tra cui Gucci) mostrano resistenza in un contesto economico complesso. La divisione Sport & Lifestyle vanta vendite positive, sostenute dagli sforzi di marketing di Puma, il cui piano di rilancio ha prodotto effetti positivi. Il dinamismo del gruppo ci consente di guardare con serenità all’implementazione della nostra strategia”. (ag)

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