La nuova dimensione di Burberry: meno negozi e meno costi, più social e (sperano gli analisti) più borse

Burberry in bilico tra online, offline e borse. Secondo alcuni media cinesi, da quando è entrato in carica (luglio 2017) il ceo Marco Gobbetti avrebbe visitato tutti i 498 negozi a gestione diretta Burberry nel mondo per decidere quali chiudere. Negli ultimi 12 mesi sono stati chiusi 19 store con una previsione di risparmio pari a 100 milioni di sterline per l’esercizio 2019 (1° aprile 2018-31 marzo 2019). Marco Gobbetti ha spiegato che questa è solo la prima fase del piano di trasformazione a lungo termine del brand che sta cercando di riposizionare sia il marchio sia la presenza commerciale per avviare una crescita che dovrebbe rivelarsi nella seconda metà dell’esercizio fiscale in corso. Gli analisti, però, restano alla finestra e cercano di valutare gli effettivi benefici legati al boom social di Burberry: si tradurrà in vendite e utili? Per esempio, Andrea Felsted, analista di Bloomberg, sta aspettando che la vendita delle borse, il business più importante del brand britannico, “migliori in modo deciso”. Infine, secondo il Beijing Business Daily, Burberry starebbe già offrendo sconti nei negozi fisici, su vestiti, borse e sciarpe. Un insider ha rivelato che Burberry ha già iniziato la stagione dei saldi il 17 novembre, con uno sconto del 5-7% che durava solo 24 ore. Gli analisti imputano questa decisione al fatto che Burberry ha cambiato designer e quindi vuole ripulire i magazzini per poi concentrarsi sui nuovi prodotti firmati Tisci. (mv)

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