L’anno d’oro di Valentino: sfiora il miliardo di euro e cresce del 48%

Nei programmi, a un fatturato di un miliardo di euro, ci sarebbe dovuto arrivare tra due anni. Invece la maison Valentino, proprietà Mayhoola, fondo di investimento del Qatar, il record l’ha fatto nel 2015, definito dal ceo Stefano Sassi (nella foto) «un anno eccezionale, di cui siamo particolarmente fieri». Fatturato di 986,9 milioni di euro, in crescita del 48% rispetto ai 666,7 milioni del 2014. «Quando Mayhoola nel 2012 è entrata nel capitale – spiega Sassi – Valentino fatturava 370 milioni di euro. Avevamo steso un business plan che prevedeva il raggiungimento del miliardo in cinque anni, ovvero entro il 2017. Sono doppiamente felice di aver toccato questo traguardo con due anni di anticipo… Il miliardo è una cifra simbolica che ci indica di essere arrivati a una massa critica importante». Raddoppiata la redditività: 180,2 milioni di euro contro i 98,3 del 2014, +18,3%. In un contesto talmente positivo, resta però ancora in discussione il progetto di quotazione in Borsa. Dice Sassi: «L’azionista ha sempre manifestato il suo interesse nell’andare verso la quotazione e tutto il progetto è stato avviato. Ma ora non ci sono le condizioni; il mercato non può garantire un collocamento di successo. La situazione è troppo instabile. Prima del 2017 non se ne parla in alcun modo, poi vedremo come il mercato evolverà. Intanto abbiamo avviato la valutazione delle condizioni interne dell’azienda con un solo advisor (Rothschild, ndr). Ma non avevamo mai previsto una data in cui avviare l’ipo». (lf)

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