Da Bottega Veneta a Moncler. È il salto di Bartolomeo Leo Rongone, che il 31 marzo lascerà il ruolo di CEO del gruppo Kering per diventare dal primo aprile CEO di Moncler. Qui prende il posto di Remo Ruffini, che assume il ruolo di presidente esecutivo. Moncler e Kering sono protagonisti di altri movimenti manageriali.
Leo Rongone il nuovo CEO di Moncler
È ancora Kering protagonista del valzer delle poltrone. Non creative, questa volta, ma dirigenziali. Dopo 6 anni, Leo Rongone lascia Bottega Veneta per Moncler. Il marchio di Kering sta cercando un sostituto che, si legge nella nota della casa madre, “verrà annunciato a breve”. Rongone (in foto a sinistra) ha lavorato con 3 direttori creativi: Daniel Lee, Matthieu Blazy e, l’attuale, Louise Trotter. Bottega Veneta è stato uno dei pochi marchi del lusso (e del gruppo Kering) a crescere dal 2020 al 2022, salvo rallentare leggermente nel 2023 per poi tornare a far bene nel 2024.
Intanto in Gucci Giappone
Intanto Daniele Zito, presidente di Gucci Japan, è stato nominato con effetto immediato Chief Commercial Officer di Kering. È un ruolo di nuova creazione. Kering ha riferito a WWD che Zito sarà responsabile della “definizione della strategia commerciale del gruppo in tutti i canali di vendita al dettaglio, all’ingrosso e e-commerce”.
La governance di Moncler
Ma la novità più importante è il cambio di governance di Moncler. Ruffini (in foto a destra) fa un passo di lato: lascerà il ruolo di CEO per diventare presidente esecutivo. Una mossa che, sottolinea Business of Fashion, segue quella compiuta da Zegna (che ha nominato CEO del gruppo Gianluca Tagliabue), da Prada (con Andrea Guerra) ma anche Tod’s (il CEO è John Galantic). Tutti hanno nominato un amministratore esterno alla famiglia proprietaria. “Abbiamo preso una decisione lungimirante che considero una naturale evoluzione della nostra organizzazione aziendale, anche in vista di un possibile passaggio generazionale in futuro”, ha dichiarato Ruffini in una nota. Inoltre, sempre da Moncler, Roberto Eggs si dimetterà dal suo ruolo di chief business e global market officer a partire dal primo marzo. Resterà comunque nel board del marchio. (mv)
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