Michael Kors frena, Jimmy Choo cresce: il trimestre di Capri

Michael Kors frena, Jimmy Choo cresce: il trimestre di Capri

Nei risultati del terzo trimestre fiscale 2026, Capri Holdings mostra un quadro in chiaroscuro. I ricavi complessivi scendono, ma la redditività registra segnali di recupero. Il gruppo, ormai focalizzato su Michael Kors e Jimmy Choo dopo la cessione di Versace, chiude il periodo con vendite in calo ma margini operativi in miglioramento. Il mercato ha reagito con volatilità, penalizzando inizialmente il titolo, salvo poi recuperare terreno. Il CEO John Idol, però, mantiene una visione ottimista e ribadisce la fiducia nelle strategie di rilancio dei due marchi rimasti nel portafoglio. Ecco, nello specifico, come è andato il trimeste di Capri Holdings.

Il trimestre di Capri Holdings

Il brand principale del gruppo, Michael Kors, continua a vivere una fase complessa: le vendite trimestrali scendono del 5,6% a cambi correnti, attestandosi a 727 milioni di euro. Anche la marginalità risente della pressione sul mercato, con un utile lordo in calo e un margine che scivola sotto il 60%. L’utile operativo si è ridotto rispetto all’anno precedente, confermando un trend che ormai prosegue da diversi trimestri. Di segno opposto la performance di Jimmy Choo, che ha messo a segno una crescita del 5% e raggiunge 141 milioni di euro di ricavi. Il marchio migliora anche la redditività, tornando in territorio positivo con un utile operativo di 3 milioni dopo la perdita dell’anno precedente. Un risultato che conferma la solidità del posizionamento nel segmento luxury fashion e la buona risposta del mercato alle collezioni recenti.

 

 

Redditività in recupero

Nonostante il calo dei ricavi, però, Capri Holdings chiude il trimestre con un utile operativo in aumento a 39 milioni di euro, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Il margine operativo sale al 4,5%, mentre l’utile netto rettificato raggiunge 83 milioni. Ad essere determinante è stato anche il miglioramento della struttura finanziaria: grazie alla cessione di Versace, il gruppo riduce drasticamente il debito, portandolo a soli 80 milioni di dollari. Come riporta la nota del gruppo, per l’intero esercizio 2026, Capri prevede ricavi tra 3,45 e 3,475 miliardi e un utile per azione compreso tra 1,30 e 1,40 dollari. “Siamo soddisfatti della performance del terzo trimestre, che ha superato le nostre aspettative. Sia per Michael Kors che per Jimmy Choo, continuiamo a portare avanti le nostre iniziative strategiche per posizionare i nostri marchi iconici verso un successo a lungo termine. Guardando al futuro, siamo fiduciosi che queste strategie supporteranno un ritorno alla crescita nell’anno fiscale 2027” ha sottolineato John Idol.

Foto Capri Holdings

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