Milano Fashion Week: lusso retrò, ma futuribile. La contraddizione vincente è servita. Da domani Parigi

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Le griffe continuano a pescare dallo stile iconico degli anni ’50, ’80 e ’90, ma catapultano l’estetica retrò in un’era futuristica. È questo il maxitrend di un’interessante Milano Fashion Week, appena conclusa. Lo ha fatto Gucci con i suoi modelli cyborg vestiti in look dal gusto vintage, ma anche Moschino (foto a sinistra) con una rivisitazione di un’intramontabile Jackie Kennedy in versione pop tecnicolor. Richiami ‘80’s per Simonetta Ravizza con pantaloni di pelle sovrastati da voluminose pellicce, proposte anche in colori fluo. Le tonalità accese conquistano Prada che ha giocato sui contrasti cromatici e stilistici per rappresentare le sfaccettature della femminilità: shearling grigi bordati di fucsia, verde o arancio, ma anche sandali con fiamme rosa portati sopra a calzettoni. La pelle è una presenza costante e fondamentale in tutti i défilé. La sfilata di Versace (foto a destra) ha aperto con l’incedere di un cappotto in pelle cerata color rubino e un paio di mules borchiate dall’alto plateau. Il défilé di Tod’s è stato inaugurato da Gigi Hadid (foto al centro) vestita con un cappotto di shearling a intarsio rovesciato su un paio di ampi pantaloni di pelle nera, zaino marrone e stivali in shearling dello stesso colore. L’amore di Tod’s per la pelle lavorata artigianalmente è stato riconfermato da giacche a vento in pellami morbidi, trench in pelle goffrata, giubbotti da aviatore di montone, cappotti militari cerati in pelle grezza e giacche da sci in pelle ecrù. Conclusa Milano, da domani parte la Paris Fashion Week che durerà fino al 6 marzo con 79 sfilate e più di 30 presentazioni. (mvg)

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