Per Piccioli la pelle è molto di più di “un semplice materiale”

Per Piccioli la pelle è molto di più di “un semplice materiale”

“La pelle non è un semplice materiale: trasmette uno stato d’animo”. Sono le parole usate dallo stilista di Balenciaga, Pierpaolo Piccioli, per parlare di pelle e del suo ampio utilizzo fin dalla prima collezione che ha disegnato per la maison, lo scorso ottobre. E anche nell’ultima, presentata durante il calendario maschile a Parigi, a gennaio. Il designer italiano l’ha commentata a Brain Matter insieme alla fashion editor e stylist Gabriella Karefa-Johnson.

Perché tutta questa pelle?

Dopo la presentazione della collezione, Brain Matter chatta con Piccioli parlando della sua collezione per Balenciaga. A un certo punto, si parla di pelle. Gabriella Karefa-Johnson, si rivolge direttamente allo stilista. E dice: “Il lavoro sulla pelle in questa collezione mi piace molto. Ci sono gilet in pelle, magliette in pelle, felpe con cappuccio in pelle, abiti in pelle. È sexy e c’è sicuramente dell’erotismo in tutto questo, ma la sensualità non toglie nulla alla bellezza. Perché ti piace così tanto lavorare con la pelle nel prêt-à-porter? E perché ha dovuto assumere così tante forme in questa collezione?”

 

 

Molto di più di “un semplice materiale”

Ecco la risposta di Pierpaolo Piccoli: “Per me la pelle è sempre stata più di un semplice materiale.

Trasmette un mood, uno stato d’animo. Sono attratto dal modo in cui mi permette di costruire strutture, di pensare in modo quasi architettonico, modellando il volume in modo istintivo piuttosto che rigido. Allo stesso tempo, (la pelle, ndr) conferisce un certo peso emotivo alla silhouette. Ha qualcosa di protettivo, ma anche di profondamente tattile. Il modo in cui aderisce al corpo, il modo in cui si muove con te. Crea un senso di forza e intimità allo stesso tempo, ed è questo che mi fa tornare sempre a utilizzarla. E poi, è così Balenciaga!”

La pelle? “È così Balenciaga!”

Già nella collezione di debutto per Balenciaga (“The Heartbeat“, destinata alla primavera/estate 2026), Piccioli aveva reinterpretato i codici della maison introducendo elementi in pelle sofisticati e strutturati, tra cui giacche in pelle prive di bavero e maniche, indossate come mantelle. (fonte Reuters) Capi che mettono in risalto l’abilità artigianale, unendo l’eredità di Cristobal Balenciaga a un approccio contemporaneo. Nella seconda collezione, Piccoli ha ulteriormente puntato sulla pelle. Ora abbiamo capito il perché. (mv)

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