Richemont: male gli orologi, bene gli accessori in pelle

Meno orologi, più moda e pelle per Richemont. Nel trimestre chiuso al 31 dicembre 2015, il gruppo svizzero, numero 2 mondiale del lusso, ha realizzato un giro d’affari di 2,9 miliardi di euro (+3% rispetto allo stesso periodo del 2014) ma a cambi costanti è diminuito del 4% a causa del rallentamento in Europa e alla difficoltà in Asia. Crollano dell’8% le vendite di orologi (-3% a cambi costanti) e più in generale il segmento gioielli registra un calo del 5% (-2% a tassi costanti) mentre gli altri business (che comprendono anche il settore moda) hanno registrato un +3% delle vendite, trainate da marchi come Chloé, Montblanc e Peter Millar. Proprio Montablanc ha puntato sulla pelle lanciando la collezione Sartorial. La tradizione avviata nel 1926 di usare la pelle di Saffiano per i prodotti di pelletteria è stata ampliata anche su oggetti moderni per la scrittura e cover di smartphone. (mv)

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