Versace, i rumor vogliono Tisci ai vertici della maison con l’amica Donatella. C’è il suo ingaggio dietro il ritardo dell’OPA?

Sarebbe in corso da alcuni mesi una trattativa per accogliere Riccardo Tisci (nella foto) nella maison Versace. Lo scoop, svelato da wwd.com, vorrebbe il direttore creativo di Givenchy (da ben 10 anni) nel quartier generale della griffe italiana al fianco dell’amica Donatella Versace. Un nome importante come quello di Tisci, che spesso viene fuori quando si parla di turnover nella moda di alta gamma, ma questa volta le premesse sembrerebbero convincenti. I due stilisti hanno già un rapporto di amicizia molto stretto (lei ha fatto anche da testimonial per una campagna pubblicitaria di lui) e l’apertura della biondissima designer alla partnership con giovani talenti è già nota dopo la partnership con Christopher Kane e Anthony Vaccarello. Secondo la fonte citata dal quotidiano americano wwd.com per argomentare la news, Donatella Versace “capisce perfettamente che cosa vogliono i giovani clienti”, è consapevole di che cosa chiede il mercato in questo momento” e “sa ciò che potrebbe spingere il marchio in avanti”. Non è ancora chiaro come potrebbe innescarsi la collaborazione tra i due presunti futuri colleghi, ma si potrebbe pensare ad un “abbinamento” dei due creativi. Proprio dall’ingresso di Tisci nel management di Versace dipenderebbero i tempi per l’Opa della maison italiana. A tal proposito, un portavoce di Versace ha smentito l’ipotesi di allungamento dei tempi “non essendo stata mai fissata una scadenza”, ma è anche vero che nel 2014 si parlò di un periodo di due-tre anni, ipotesi ribadita l’anno scorso da Gian Giacomo Ferraris. La dilazione dell’Opa dipenderebbe anche dalla volontà di completare prima i progetti di espansione commerciale. (mvg/pt)

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