Web, Cina, Cara Delevingne: Balmain spiegato dal suo ceo, Massimo Piombini

Un nuovo approccio al mondo digitale. I Millennials. Una crescente presenza in Asia. Sono questi i tre cardini attorno a cui ruota lo sviluppo di Balmain secondo Massimo Piombini, ceo della griffe dal 2006, che, in un’intervista a Fashion Network, racconta la strategia pensata per la crescita della maison. “Qualche anno fa Balmain ha deciso di puntare su un direttore creativo molto giovane, Olivier Rousteing, che ai tempi aveva solo 24 anni” spiega Piombini. Oltre a essere “super talentuoso e brillante”, Rousteing può vantare di essere uno dei primi digital designer, cosa che ha permesso alla maison di parlare “il linguaggio delle nuove generazioni. Ha un punto di vista molto chiaro sul posizionamento del brand – continua Piombini – e noi lo stiamo costruendo aprendoci a nuove categorie, nuovi prezzi, nuovi clienti, nuovi stili“. Il tutto, per intercettare un nuovo target di mercato: quello che ambiva a Balmain, ma non poteva permetterselo. Una strategia che sta funzionando molto bene online, “da cui proviene il 25% delle nostre vendite” chiarisce il manager specificando che “per me il primo contatto con il brand avviene nel negozio fisico, ma per i consumatori più giovani si verifica online, cosa che impatta sulla nostra strategia di distribuzione – continua Piombini -. Non abbiamo molti negozi fisici e non avremo mai più tutti quelli che avremmo avuto solo cinque anni fa. Ora stiamo aprendo in punti strategici”. Nel frattempo, ci sono i social network da monitorare e sviluppare: “Stiamo testando un sistema di intelligenza artificiale in grado di valutare l’efficienza dei nostri post su Instagram – annuncia Piombini -. Si tratta di un software con cui puoi comunicare, porre domande e ricevere risposte. Penso saremo pronti entro la fine dell’anno”. Infine, il grande mercato di Pechino, a cui Balmain inizia a rivolgersi. “Per noi si tratta di un’opportunità non ancora sfruttata – riprende nell’intervista il ceo -. Stiamo iniziando ad aprire negozi, anche se molti clienti cinesi acquistano direttamente in Europa, per cui punteremo su aperture selezionate e nel frattempo svilupperemo una strategia digitale”. Questa, nel dettaglio, prevede l’ingresso in un’area dedicata di Alibaba: “Stiamo pensando di avere il nostro spazio nel Luxury Pavilion – conclude Piombini -. Il mercato online è grande ma per tutti è difficile entrare, un modo può essere quello di farlo attraverso Alibaba”. Intanto la casa di moda ha avviato lo sviluppo di una nuova linea di borse in pelle in collaborazione con la modella Cara Delevingne. La prima delle tre borse che compongono la collezione, BBag, è stata lanciata ieri sul mercato mentre per le altre due, i modelli Romeo e Twist, saranno disponibili a partire da luglio.

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