Cosa dicono i dati di Richemont e Mulberry sulla salute della moda

Cosa dicono i dati di Richemont e Mulberry sulla salute della moda

Gioiello batte borsa? I dati di Richemont dicono di sì, insieme al fatto che la Cina è in ripresa e che Gianvito Rossi è in forma. Ma la trimestrale di Mulberry lancia un segnale: la pelletteria è viva se è capace di offrire un prodotto nuovo al giusto prezzo, come ha sottolineato anche il CEO Andrea Baldo.

I dati di Richemont

Richemont ha chiuso il suo terzo trimestre (ottobre-dicembre 2025) con ricavi a quota 6,4 miliardi di euro, +11% a cambi costanti e +4% a cambi effettivi. Un livello più alto del consensus di analisti di 6,28 miliardi di euro citato da Visible Alpha (fonte Reuters). La gioielleria registra il +14% a cambi costanti, mentre la divisione moda e accessori il +3%. La nota del gruppo svizzero cita Peter Millar e Gianvito Rossi “che hanno mostrato un solido slancio”. I dati hanno evidenziato un continuo miglioramento in Cina, Hong Kong e Macao, con vendite aumentate del 2%. Il fatturato dei primi nove mesi è di 17 miliardi di euro, +10% a cambi costanti e +5% a cambi effettivi.

 

 

Crediti e pareri

Con 30 milioni di euro da incassare, Richemont figura tra i principali creditori non garantiti di Saks Global. Un portavoce della società ha rifiutato di commentare la situazione. “Richemont è un’azienda più forte rispetto al passato  è il commento degli analisti di Citi guidati da Thomas Chauvet –: maggiore dimensione, mix di prodotti/aree geografiche più equilibrato, maggiore agilità della catena di fornitura/tempi di produzione più brevi, controllo più rigoroso sulla distribuzione, scorte più pulite nel commercio all’ingrosso, bilancio più solido e team dirigenziale/governance rafforzati”.

Intanto, Mulberry

I numeri di Mulberry ci dicono che le borse resistono. Il brand ha registrato un aumento del 5,3% delle entrate del suo terzo trimestre (ottobre-dicembre 2025) grazie alle vendite a prezzo pieno (+19% nel retail) durante le festività e soprattutto nel mercato domestico. La strategia sta dando i suoi frutti, rivendica il CEO Andrea Baldo. “Abbiamo mantenuto un controllo rigoroso dei costi, aumentando al contempo le vendite a prezzo pieno grazie a prodotti che riscuotono successo al giusto prezzo”. (mv)

Foto dai social

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