Carne, la Cina prova a far da sé: autosufficienza all’85%

Carne, la Cina prova a fare da sé: autosufficienza all’85%

Carne bovina e autarchia: la Cina prova a far da sé. Pechino, infatti, è uno dei maggiori importatori di carne al mondo. Ma, ora, il governo di Xi Jinping cercherà di portare la produzione a livelli che, da programma, dovrebbero avvicinarsi all’autosufficienza totale.

La Cina prova a far da sé

Attualmente la Cina è, per esempio, il principale mercato dei produttori sudamericani di carne bovina. E non solo, visto che a Pechino “atterra” anche buona parte della carne di pollo e di maiale prodotta tra Brasile, Argentina e nazioni limitrofe. Ora però, stando a quanto riporta Bloomberg, il governo della Repubblica Popolare punta a sostenere e sviluppare il modello di business dei propri produttori. Nel caso della carne bovina, l’obiettivo è quello di soddisfare l’85% della domanda interna in modo autonomo.

 

 

Come fare

Per ottenere questo risultato, saranno progressivamente aperti nuovi impianti di macellazione nei pressi degli allevamenti. Obiettivo: accorciare le distanze e ridurre il rischio di diffusione di malattie. La notizia, ovviamente, rappresenta una scossa per la filiera e, in particolare, per le grandi (anzi, grandissime) multinazionali specializzate. Non a caso, stando ai dati di Valor Pro, le azioni dei principali player di settore (per esempio: JBS, Marfrig e Minerva), hanno registrato delle ripercussioni negative.

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