I grandi della carne licenziano, i piccoli allevatori chiudono. La filiera italiana della carne bovina si scopre fragile. Inalca ha comunicato 164 esuberi. Erano i dipendenti che lavoravano nello stabilimento andato a fuoco un anno fa. Intanto, nell’ultimo decennio, hanno chiuso 19.000 allevamenti e la produzione nazionale è scesa, favorendo l’aumento delle importazioni.
La filiera bovina italiana si scopre fragile
Nel dicembre scorso, Inalca – che fa parte del gruppo modenese Cremonini – ha iniziato a parlare di esuberi. Sono quelli relativi allo stabilimento Inalca di Reggio Emilia, distrutto dall’incendio dell’11 febbraio 2025. Lo scorso 8 gennaio sono stati formalizzati 164 esuberi, con i licenziamenti che partiranno il prossimo 10 febbraio quando scadrà la Cassa Integrazione. Secondo quanto riporta il Corriere di Bologna, i motivi di questa decisione sono da ricercare nel forte calo della domanda e nella scelta di Coop Alleanza 3.0 (unico cliente di Inalca) di trasferire circa il 40% degli ordini ad altri fornitori.
19.000 allevamenti in meno
In Italia, negli ultimi dieci anni, hanno chiuso 19.000 allevamenti di bovini. A Il Riformista, Serafino Cremonini, presidente di Assocarni, spiega che hanno chiuso soprattutto gli allevamenti piccoli, mentre quelli più grandi e strutturati si sono rafforzati diventando più competitivi. Ma il risultato finale è che il patrimonio zootecnico nazionale si è ridotto così come la capacità produttiva, scesa al 37%. In altre parole, su 100 chili di carne consumata in Italia, 37 sono italiani e il resto arriva dall’estero: sempre più spesso da Paesi extraeuropei. Questo perché anche in Europa la produzione si sta riducendo. “La sfida è rafforzare la base produttiva nazionale e riportare investimenti in allevamento, evitando che la razionalizzazione si trasformi in un indebolimento strutturale del settore” afferma Cremonini. Il quale aggiunge come nel mondo la domanda di proteine animali è in crescita e la concentrazione dell’offerta in poche aree del mondo porta a tensioni sulla sicurezza delle forniture. (mv)
Leggi anche:









