Il Nicaragua blocca l’export di pelli grezze

L’accordo risale al 9 novembre scorso, ma viene comunicato soltanto ora da Alejandro Delgado, presidente Cancunic, camera di commercio dell’area pelle di Managua. Si tratta di un sostanziale blocco di export e wet blue prodotto in Nicaragua. “Molti manifatturieri medio-piccoli erano paralizzati perché la pelle che sarebbe dovuta rimanere nel paese veniva esportata. I grezzi finivano all’estero e non avevamo materia prima con cui produrre” si è giustificato il Delgado.
L’accordo di novembre ha fatto sì che “il ministero del Commercio e il settore conciario si accordassero per esportare  grezzo e wet blue nei limiti del 10% della produzione nazionale” afferma. Secondo l’associazione di categoria, la carenza di grezzo ha impedito ai calzaturifici di accrescere la produzione di almeno il 7% nel 2012.
La legge, chiamata “Norma di protezione della pelle, calzatura e simili”, protegge 1100 aziende associate delle quali il 75% è concentrato nelle aree di Masaya e Granada. In Nicaragua la produzione di scarpe nel 2005 era di un solo milione di paia, giunto a 3,5 milioni nel 2012.

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