L’Italia scalza la Cina ed è il primo cliente di wet-blue USA: nei primi 8 mesi del 2017 acquisti su del 46%

Nel complesso dei primi 8 mesi dell’anno, l’export di pelli salate statunitensi è in espansione, mentre quello delle wet-blue è in contrazione (-6% in volume). Ma nell’ambito delle umide si conferma il ruolo di acquirente di primo piano dell’Italia già delineatosi nel corso dell’anno. Sono i trend sul commercio internazionale della materia prima conciaria USA nel periodo gennaio-agosto emersi dai dati USDA (il dipartimento per le Politiche Agricole). Nel periodo considerato l’acquisto da parte dei bottali nostrani di wet-blue è cresciuto su base annua del 46% in volume e del 36% in valore (per complessivi 130 milioni di dollari). La performance, unita al calo di acquisti dalla Cina (-9% in volume, -5% in valore), promuove l’Italia al primo posto tra i clienti del wet-blue statunitense. Nello stesso periodo dell’anno, dicevamo, cresce il fatturato estero delle pelli salate: +16%, per circa 1 miliardo di dollari. A trainare le vendite sono Cina, Corea del Sud e Messico, seguite da Tailandia e Taiwan.

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