Materia prima: la Nuova Zelanda, dopo lo scatto, rallenta i conferimenti; in Australia previsto il +6%

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Dopo la “sbronza” di macellazioni conclusa nel 2017, l’agroindustria della Nuova Zelanda si prepara a vivere un 2018 in tono minore. Lo prevede l’agenzia Beef + Lamb Economic Service di Wellington. Fino a dicembre 2017 sono aumentate le produzioni sia di bovini che di ovini; da gennaio a settembre i conferimenti di pecore caleranno del 6%, mentre la produzione di carne rossa, stabile rispetto all’anno precedente, risulterà più bassa del 3% della media dell’ultimo quinquennio. Non ha di questi problemi la filiera australiana, invece, dove si prevedono macellazioni in crescita del 6%. Stando a quanto scrive The Sauer Report, il mercato delle pelli ha visto una certa attenzione da parte della clientela cinese sulle pelli grandi, acquistate a prezzi stabili già prima del capodanno cinese. Sono calate invece la domanda e quindi il prezzo di pelli piccole, di mucche e anche di tori.

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