Armani supera i due miliardi di euro

La crescita in Cina del 39% ha lanciato i risultati di Armani nel 2012. il gruppo ha chiuso l’anno con profitti per 339 milioni di euro (+20%) e vendite per 2,09 miliardi, +16% sul 2011. Giorgio Armani, presidente del consiglio di amministrazione dell’azienda che ha fondato quasi 40 anni fa, ritiene sia “il risultato di una strategia di costante ricerca della qualità, un approccio che nel corso degli anni ha costruito uno straordinario livello di lealtà e conoscenza del brand”. Tutti i mercati hanno segnato una crescita, ma l’Europa costituisce sempre il caposaldo di Armani (1,02 miliardi). Un anno fa a Beijing, lo stilista sostenne che il successo cinese dipendeva “dalla linearità del suo stile” e i fatti sembrano dargli ragione, con vendite per 512 milioni di euro (+39%), mentre le cifre restanti riguardano Nordamerica (355 milioni di euro) e resto del mondo (260 milioni). Nel 2012, Armani ha aperto 104 negozi (tra cui Avenue Montaigne a Parigi), sospingendo il dettaglio diretto al +19%. (p.t.)

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