Brand in crisi: 5 in gara per Cavalli, 12 per Rykiel, insolvenza per Stefanel

Tre brand, tre differenti posizionamenti, un solo destino. Quello di avere un estremo bisogno di investimenti per essere rilanciati.

Roberto Cavalli è un marchio che entro il 3 agosto dovrà presentare al Tribunale di Milano una proposta definitiva di concordato preventivo oppure una domanda di omologa di accordi di ristrutturazione dei debiti. Venerdì sono state “aperte le buste” contenenti 5 proposte: 3 sono vincolanti e riguardano il 100% della società (secondo MF Fashion sarebbero quelle di Damac, società di real estate di Dubai, di Blue Star Alliance e del gruppo OTB). Un’altra proposta è vincolante, ma solo per alcuni beni (probabilmente quella di Infinity Lifestyle Brands, scrive Il Sole 24 Ore), mentre la quinta è una manifestazione di interesse non vincolante (potrebbe essere quella di Philippe Plein). Nei prossimi giorni il CdA e il principale azionista della società Clessidra esamineranno le offerte per individuare quella più vantaggiosa, ma la decisione finale spetta al Tribunale fallimentare a cui la griffe si era rivolta per proteggersi dall’insolvenza.

Per Sonia Rykiel i pretendenti sarebbero una dozzina. Secondo quanto riporta LesEchos, le offerte provengono da produttori, distributori e addetti ai lavori, francesi e stranieri. Tra i candidati ci sarebbe anche un gruppo cinese e uno del Medio Oriente. Per i francesi hanno presentato un’offerta Emmanuel Diemoz, l’ex leader di Balmain, sostenuto da un pool di investitori, così come il fondo Guyenne Capital. Il marchio francese è stato posto in Amministrazione Controllata all’inizio di maggio proprio per cercare investitori. La decisione del Tribunale è prevista per metà luglio.

Stefanel, che non ha raggiunto un accordo con gli investitori interessati a subentrare nel marchio, ha depositato al Tribunale di Treviso un’istanza di rinuncia alla procedura di concordato preventivo con riserva e, contestualmente, al Tribunale di Venezia, un’istanza per la dichiarazione dello stato di insolvenza, propedeutica alla prospettata ammissione della stessa alla procedura di amministrazione straordinaria. Lo scrive MFFashion che riporta la precisazione del CdA, secondo il quale la scelta di avviare l’iter per l’ammissione all’Amministrazione Straordinaria è stata compiuta anche per tutelare il livello occupazionale della società. (mv)

Immagine tratta da soniarykiel.com

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