CETA funziona: l’UE azzera i dazi, l’export italiano di scarpe e borse in Canada vola

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L’accordo CETA comincia a dare i primi frutti. Le esportazioni dell’Unione europea verso il Canada sono aumentate del 7% nel periodo ottobre 2017- giugno 2018, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, proprio grazie all’entrata in vigore provvisoria dell’accordo commerciale fra le due aree. Lo comunica la Commissione Europea, evidenziando come tra i settori industriali ad aver maggiormente beneficiato degli effetti del CETA ci sono anche calzature (+8%) e abbigliamento (+11%). L’onda lunga positiva arriva anche alla scarpa made in Italy. Secondo la nota congiunturale sul primo semestre 2018 pubblicata da Assocalzaturifici e realizzata dal Centro Studi di Confindustria Moda, l’export in Canada ha invertito la rotta rispetto al consuntivo 2017, registrando un +28% in quantità e un +10% in valore. Meno roboante, ma comunque positivo, è il risultato degli accessori italiani nel periodo gennaio-maggio: stando al report di Assopellettieri, il fatturato estero è aumentato del 5,9%, mentre le esportazioni in volume sono cresciute del 18,4%. CETA, dicevamo, è entrato in vigore in maniera soltanto provvisoria: adesso si aspetta la ratifica da parte dei Paesi membri dell’UE. Visti alcuni venti di scetticismo che si sono levati negli ultimi mesi, i vertici di Assocalzaturifici auspicano da parte dei governi dell’Eurozona buonsenso e pragmatismo. (mv/rp)

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