In attesa della Fashion Week, Capasa parla di segnali di ripresa

In attesa della Fashion Week, Capasa parla di segnali di ripresa

L’andamento della moda italiana potrebbe presto vedere segnali di ripresa. Camera Nazionale della Moda Italiana-CNMI prevede un 2026 con un aumento del fatturato dell’1% rispetto al 2025. Ma lo scenario più ottimistico arriva anche ad un +2,5%. “Aspettiamo il primo trimestre 2026 prima di tirarlo fuori dal cassetto” ha detto il presidente di CNMI Carlo Capasa che ha presentato la Fashion Week di Milano in programma dal 24 febbraio al 2 marzo 2026.

Segnali di ripresa

Capasa ha diffuso numeri “moderatamente ottimistici” della moda italiana, che comprende tutti i settori compresi gioielli, bigiotteria e occhiali. Il 2025 si chiuderà con un calo stimato del 2,6%, meglio rispetto al -3,2% dell’ultima stima, segno di un buon recupero registrato nell’ultimo trimestre dell’anno. Per lo stesso Capasa il 2026 dovrebbe vedere un segno “più” con un aumento dell’1%. “Ma il peggio non è alle spalle. Ci sono molti aspetti da osservare” ha detto Capasa citando anche la crescente polarizzazione, la crisi retail in generale (per esempio Saks USA) e la difficoltà di alcune Pmi dell moda. Nel 2026 l’export potrebbe toccare i 90 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2025. In aumento anche l’import, con Capasa che ha fatto riferimento ai pacchetti sotto i 150 euro che entrano in Europa dall’Asia senza controllo.

 

 

L’impatto olimpico

Un focus sull’export è stato offerto da Lorenzo Galanti, direttore ICE Agenzia. Dopo un 2024 a quota 83 miliardi di euro (+1,5% sul 2023) e Italia al secondo posto mondiale dopo la Cina, il dato raccolto nel periodo gennaio-ottobre vede un calo del 4,9% a 70 miliardi. “È stato un 2025 a doppia velocità e ora si registrano segnali di recupero”. Alessia Cappello, assessora allo sviluppo economico del comune di Milano, ha affermato che l’indotto della Fashion Week è di 200 milioni di euro, che arriva a oltre 250 milioni nell’edizione di settembre. Nel presentare la prossima edizione, che si svolgerà nel capoluogo lombardo dal 24 febbraio al 2 marzo 2026, Carlo Capasa ha sottolineato “l’impatto olimpico” e la campagna promozionale ispirata ai giochi olimpici. E ha enfatizzato come la manifestazione segnerà il rinnovamento creativo della moda. C’è grande attesa per le sfilate di Gucci, Fendi e Marni per il debutto dei rispettivi direttori creativi Demna, Maria Grazia Chiuri e Meryll Rogge. Ma anche per Bottega Veneta e Jil Sander i cui direttori creativi (Louise Trotter e Simone Bellotti) sono alla loro seconda uscita. Attesa anche per la co-ed di Emporio Armani con la direzione creativa di Silvana Armani e Leo Dell’Orco. Tradotta in numeri la Fashion Week esprime 161 appuntamenti (“nessun’altra fashion week al mondo ne ha così tanti” ha osservato Capasa), 54 sfilate fisiche, 8 digitali, 72 presentazioni, 5 presentazioni su appuntamento e 27 eventi. (mv)

Foto Dolce&Gabbana

Leggi anche:

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×