Kim Jones (Dior) folgora Stone Island sulla via della pelle

Kim Jones (Dior) folgora Stone Island sulla via della pelle

La capsule è, come spiegano i promotori, un incontro tra tradizioni: l’haute couture di Dior da una parte e la modernità “militare” di Stone Island dall’altra. Ma ci auguriamo che la commistione di immaginari non si limiti alla collaborazione, ma si trasformi in un lascito duraturo per il brand del gruppo Moncler. Perché, a quanto si vede dalle anticipazioni, Kim Jones, direttore creativo di Dior, ha folgorato Stone Island sulla via della pelle.

 

Kim Jones (Dior) folgora Stone Island sulla via della pelleKim Jones (Dior) folgora Stone Island sulla via della pelle

 

Folgorato sulla via della pelle

Jones è così orgoglioso della field jacket in pelle d’agnello che la indossa lui per primo nel photo shooting (al centro). Mentre l’iconica Rosa dei Venti di Stone Island si trasforma nel segno distintivo del baule circolare in pelle realizzato in collaborazione con Maison Sennelier. La collezione si compone di 74 pezzi e, finora, ne conosciamo solo anticipazioni: “Dall’incontro tra i brand si traccia un parallelo tra di loro in termini di savoir-faire – recita la nota di Dior, ripresa da Pambianco News –. Le convenzioni si scontrano e si ibridano, sia in termini di tecnica che di materiale”. Ecco, a proposito di materiali, Stone Island di pelle ne usa poca, appena per le sneaker e per le cinture. Speriamo che il brand, fondato nel 1982 da Massimo Osti e dal 2020 di Moncler, impari la lezione di Jones e ne sappia fare maggiore impiego per elevare la propria estetica “tecnica”.

Foto da Stone Island

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