“Aiuto, mi si è ristretto il distretto”: a Montegranaro incontro tra imprese, associazioni e politica sulla crisi della scarpa 

Invertire la tendenza. È quella che occorre al distretto calzaturiero Fermano-Maceratese, dove la crisi russa ha accelerato un processo di deindustrializzazione. Nel 2000 l’area contava 2.416 calzaturifici e quasi 31.000 addetti, mentre nel 2015 (ultima rilevazione definitiva Assocalzaturifici) il censimento rileva 1.655 aziende e poco più di 21.000 addetti. In 15 anni sono state perse 761 aziende e 10.000 posti di lavoro. Un trend che è proseguito nel 2016, accendendo la spia rossa agli attori del territorio che oggi dalle ore 9 si ritrovano a Montegranaro per partecipare al consiglio comunale aperto. Imprenditori, associazioni del settore, rappresentanti della politica a vari livelli si confrontano per mettere a punto le proposte per il distretto calzaturiero e le richieste da inoltrare al mondo politico. Lo spirito dell’iniziativa voluta dai comuni di Montegranaro e Monte San Giusto è quello di accendere un riflettore sul distretto calzaturiero marchigiano e di compattarlo per poter parlare con un’unica voce. (mv)

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