Area pelle cinese pronta a investire in Russia e Corea del Nord

Una delegazione della Clia, l’associazione dell’area pelle cinese, si è recata nella città di confine di Hunchun, a nordest della Cina, per pianificare investimenti produttivi in Russia e Nord Corea. Le zone prese in considerazione per la delocalizzazione manifatturiera sono Slavonic e Vladivostok in Russia e la zona franca di Rason in Corea del Nord (nella foto, il progetto di edificazione). I delegati sono stati scelti in rappresentanza di 9 imprese delle province di Zhejiang, Guangdong e Jilin.

Durante la missione, iniziata il 15 novembre, la delegazione ha incontrato i leader politici della città per pianificare la soluzione delle problematiche di import-export. Il vantaggio dello spostamento produttivo nel polo industriale di Rason è legato ai minori costi del lavoro e all’apertura di un nuovo mercato di consumo dei beni prodotti. La successiva visita al polo coreano è stata l’occasione per vedere all’opera le aziende già inserite.
I delegati hanno espresso interesse, pur non avendo sciolto tutte le riserve e dichiarando alla Clia che prima di decidere hanno bisogno di acquisire ulteriori informazioni.

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