Bruno Magli sceglie Bruè. Al calzaturificio marchigiano produzione e distribuzione delle calzature della griffe

Il rilancio di Bruno Magli passa per le Marche. La statunitense Marquee Brands (del fondo Neuberger Berman), che nel 2015 ha salvato lo storico marchio di calzature bolognese investendo 28,5 milioni di euro nella sua acquisizione, ha siglato un accordo di licenza con il calzaturificio Bruè di Monte San Pietrangeli (Fermo), al quale sono state affidate produzione e distribuzione di tutte le collezioni Bruno Magli in Europa, Russia ed ex Unione Sovietica. Entrambe le realtà hanno prospettive di sviluppo. Bruno Magli cerca il rilancio puntando su Asia e mercati internazionali. Bruè, che chiuderà il 2016 a circa 16 milioni di euro, vuole arrivare a 20 milioni di euro entro il 2018, grazie anche all’evoluzione della sua presenza commerciale in Stati Uniti, Corea del Sud, Indonesia e Malesia. (mv)

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×
Sei un nuovo utente? Abbonati/Registrati