Evasione internazionale, calzaturificio Claudia shoes nel mirino

Procura e finanza operano un sequestro per un equivalente pari a un milione di euro nei confronti di uno dei più importanti calzaturifici della lucchesia: Claudia shoes a Segromigno in Monte. L’azienda, che conta oltre 80 dipendenti e lavora da tempo con le grandi firme della moda mondiale, è al centro di una verifica fiscale della Tributaria delle fiamme gialle che hanno denunciato, per una presunta evasione fiscale a livello internazionale, l’amministratore delegato. Ad essere sospetti sono i movimenti legati alla filiale aperta dal Claudia Shoes in Tunisia. Per l’accusa l’azienda, dal 2010, aveva creato una sede secondaria in Nord Africa con il solo proposito di aggirare il fisco italiano ed ottenere un risparmio d’imposta. La Tunisia infatti garantisce alle società di export che si stabiliscono sul suo territorio nazionale l’esenzione totale della tassazione per dieci anni. Così l’azienda manifatturiera di Segromigno ha realizzato in quello Stato un’impresa dedita alla realizzazione di tomaie che, secondo la Finanza, il calzaturificio gestiva e controllava dalla sede di toscana in totale assenza di un’autonomia economico-contrattuale della struttura estera. Per le Fiamme Gialle l’evasione fiscale sarebbe superiore ai 18 milioni e riguarderebbe gli ultimi 5 anni. La difesa dell’azienda sostiene la totale infondatezza dell’addebito mosso dalla Guardia di Finanza di Lucca, ridimensionando le cifre a cui si fa riferimento e sta preparando due istanza di riesame. (mvg)

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