Germania, divani in discesa

Scende il fatturato dell’industria tedesca del mobile imbottito. L’ultima rilevazione, risalente ad agosto e comunicata in questi giorni, vede una flessione del 5,51% rispetto allo stesso periodo del 2011, per un totale di 93,5 milioni di euro .
Lo ha comunicato la scorsa settimana il Verband der deutschen Polstermöbelindustrie (VdDP), l’associazione dei produttori tedeschi di settore. Considerando l’arco di tempo che va da gennaio ad agosto, il calo registrato è stato del 2,25% rispetto all’anno precedente. Brilla invece l’industria dei mobili da cucina: +15,3% ad agosto.
Particolarmente impressionante il tonfo fatto registrare dall’export ad agosto: -46,31%, parzialmente compensato dalla crescita del mercato interno, +3,46%, che, con un giro di affari di circa 876 milioni di euro, rappresenta di gran lunga il bacino di assorbimento di un’industria che, a differenza di altri settori dell’economia tedesca, in primis quello dell’auto, punta meno sull’export di quanto non faccia con il mercato interno (la quota dell’export non supera infatti il 13%). Riferito ai primi 8 mesi del 2012, il calo dell’export risulta ridimensionato, -28%,75%, comunque molto sensibile.
Per quanto riguarda le esportazioni, si sta ridisegnando la mappa dei mercati di riferimento per il mobile tedesco. Crolla la domanda in Austria (-6,2%), Paesi Bassi (-15,3%) e soprattutto nell’area mediterranea, più fortemente colpita dalla crisi del debito: -33,7% la Spagna, -39,1% l’Italia. Crescono invece Svizzera (+16,9%), Lussemburgo (+18,4%) e Russia (+38,8%).

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