La Toscana “semplifica” le bollette e nel 2016 le concerie pagano per l’acqua il doppio (e più). Cosa accadrà quest’anno?

Non sono bastati i tentativi delle associazioni di categoria per scongiurare gli aumenti delle bollette per il consumo dell’acqua 2016 nel Comprensorio del Cuoio. Le tasse pagate dalle aziende toscane sono raddoppiate, in molti casi quadruplicate, rispetto al canone 2015. In totale, le concerie del distretto hanno speso oltre mezzo milione di euro in più rispetto all’anno precedente (140.000 euro in più a Ponte A Egola, il resto dell’aumento ha gravato su Santa Croce). Il tutto, a causa di una riforma varata dalla Regione Toscana che ha imposto un nuovo sistema di calcolo pensato per semplificare i pagamenti. “Un sistema che funziona a scaglioni, in tre fasce, e non si basa sul reale consumo di acqua delle aziende – spiega il presidente di Assoconciatori, Franco Donati -. Adesso, chi meno consuma più paga, al contrario di come dovrebbe essere”. L’associazione di Santa Croce e il Consorzio di Ponte a Egola avevano chiesto alla Regione già lo scorso settembre una modifica: senza successo. Ora l’ente regionale si è detto disponibile a mettere mano alla questione e “continuano gli incontri per arrivare a una risoluzione per quest’anno – dice ancora Donati -, ma la cosa è lunga, dovendo modificare ciò che è scritto come legge”. “Il problema è stata recepito, ma la Regione si è mossa tardi – ha commentato Michele Matteoli, presidente del Consorzio di Ponte a Egola -. Se ci avessero chiamato in causa subito, avremmo potuto avere un sistema più equo”. Unico, attuale, traguardo: una proroga del pagamento da poter dilazionare in due rate.  (mvg)

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