Santori (Confindustria Fermo): “Tasse troppo esose: le imprese le pagano senza poter riscuotere i crediti”

“Sospendere il versamento dell’anticipo per i tributi del 2014 e il pagamento delle rate delle tasse e dei verbali con cui l’Agenzia delle Entrate controlla capillarmente le aziende e permettere, come contropartita, alla stessa Agenzia di poter riscuotere i crediti inesigibili e consentire alle imprese di recuperare l’Iva sui crediti incagliati, senza dover attendere la dichiarazione di fallimento”. La proposta arriva da Andrea Santori (Santori Pellami di Monte Urano), presidente di Confindustria Fermo. “Giro questa proposta – continua Santori – a  chi di dovere proponendo al contempo l’istituzione di un tavolo provinciale composto anche dalle altre associazioni di categoria (artigiani e commercianti), per poter avviare un dibattito su questo tema e rappresentarne le istanze agli organi di governo nazionali”. Secondo lo stesso Santori: “Gli imprenditori si ritrovano esclusivamente a pagare le tasse ma non a riscuotere i loro crediti e siccome vogliono assolvere ai loro doveri fiscali, necessitano anche di un alleggerimento della morsa burocratica in grado di consentire loro ossigeno vitale nel prosieguo dell’attività. Oltre alla ben nota situazione – conclude il presidente di Confindustria Fermo –  i nostri industriali devono far fronte a insoluti degli acquirenti pari al 60-70%, a incagli (crediti bancari in situazione critica) e perdite del 30-40% che non possono essere sgravati se non dopo 5-10 anni in contabilità”.

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