Sequestrati per mafia i negozi del lusso Bagagli

La mafia faceva ottimi affari con il noto marchio di pelletteria e abbigliamento Bagagli. E’ la convinzione della Dia di Palermo, che, dopo aver riscontrato le dichiarazioni di alcuni pentiti, ha proceduto con il sequestro delle attività commerciali disposto dal tribunale. Sono stati posti i sigilli a tutti gli otto punti vendita del lussuoso marchio “Bagagli” – dei quali sei a Palermo, uno a Messina e uno a Bagheria – oltre a 44 beni immobili, fra terreni e magazzini, 26 rapporti bancari, tre auto di lusso, una moto e un’imbarcazione di venti metri ancorata al porticciolo di San Nicola L’Arena, e anche una rivendita di tabacchi. Il valore complessivo del sequestro è di oltre 16 milioni di euro. Al centro dell’indagine la posizione di Filippo Giardina, titolare della Bagagli srl, accusato di essere il prestanome di un boss di Porta Nuova, Salvatore Milano, già condannato definitivamente per associazione mafiosa e che oggi si trova agli arresti domiciliari. La misura di prevenzione è solo patrimoniale, quella personale, basata sulla presunta pericolosità sociale dei due soggetti, deve ancora passare al vaglio del Tribunale. (m.c.)

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