Solofra, il lavoro per i giovani c’è, ma mancano gli iscritti all’istituto conciario Ronca. Ragazzi, sveglia!

Ponendo la questione in termini molto veniali, ai giovanissimi solofrani conviene formarsi nella chimica conciaria perché il tessuto imprenditoriale presente sul territorio ogni anno ha bisogno di circa 15 nuovi tecnici specializzati. Le opportunità, insomma, non mancano. Senza sottovalutare che il diploma consente di lavorare in altri settori dove è richiesta preparazione chimica, di impiegarsi in Italia e all’estero e, non da ultimo, di proseguire gli studi iscrivendosi all’università. Una scelta che apre molte strade. In seconda battuta, c’è un patrimonio da salvare, quello della conoscenza dell’arte conciaria a Solofra, il cui futuro è garantito solo dall’ingresso delle nuove generazioni nella professione. L’istituto Ronca di Solofra, da quest’anno diretto dalla professoressa Lucia Ranieri, negli ultimi anni ha visto invece diminuire il numero degli iscritti all’ITIS Conciario, con un trend negativo che desta preoccupazione tra gli addetti ai lavori: “Abbiamo bisogno di giovani formati”, spiega Michele De Maio, presidente DMD Solofra e della sezione Concia di Confindustria Avellino. La dirigenza dell’istituto, UNIC e gli imprenditori locali coordinano progetti di promozione della cultura conciaria, sposano la formazione scuola-lavoro e organizzano stage in azienda. Per estendere le possibilità di formazione, dal prossimo anno il Ronca vara i nuovi indirizzi in Moda e Ambiente. Le iscrizioni per il prossimo anno scolastico chiudono il 6 febbraio. (rp)

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