Taglio del 5% delle tasse per favorire l’export: ora che la Cina non è più tanto cheap, l’Indonesia lancia la sfida ai concorrenti del Sud Est asiatico

Il ministro all’Industria indonesiano, Airlangga Hartarto (nella foto), ha annunciato di aver fissato per la prossima settimana un incontro con il collega alle Finanze per discutere un possibile taglio fiscale del 5% per i manifatturieri che operano con intensa attività operaia, come tessile e calzaturiero. Al momento l’Indonesia applica una tassazione del 28% sui ricavi, considerata astronomica rispetto a quella della vicina Singapore (10-16%). “Il taglio deve essere usato per investimenti, non per incrementare i dividendi, al fine di stimolare l’export soprattutto verso Europa ed Australia” ha affermato Hartarto durante la sessione dei ministri economici, secondo quanto riportato dalla stampa. Ora che la manifattura cinese non risulta più tanto cheap, tra i Paesi del Sud Est asiatico è partita la corsa a chi ne raccoglie l’eredità. (pt)

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