Da Treviso a Monopoli, passando per le Marche: le scarpe diventano solidali

In Veneto, la Polizia Giudiziaria di Treviso ha deciso di donare alla locale Croce Rossa 81 paia di scarpe di alta qualità sequestrate nel 2010 che dovevano finire nell’inceneritore. Secondo gli inquirenti, le calzature “sono state verosimilmente commercializzate da una nota ditta calzaturiera con sede nella provincia di Treviso, ma è stato impossibile stabilire con certezza la provenienza della merce”. Stesso epilogo a Monopoli, dove la Guardia di Finanza ha destinato alla locale Caritas circa 300 tra capi di abbigliamento e calzature contraffatti sequestrati l’anno scorso. Anziché provvedere con la loro distruzione, le scarpe sono state private del logo falso e, grazie all’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, donate alle persone più bisognose. Invece a Monte Urano, nelle Marche, l’associazione L’Alveare, accogliendo una richiesta di aiuto dei volontari di Caldarola (Macerata), località colpita dal terremoto e dall’ondata di freddo, ha contattato alcune aziende locali. Risultato: ha raccolto, e spedito, un centinaio di paia di scarpe di varie tipologie. (mv)

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