UE e Canada siglano il CETA, l’accordo per il libero scambio: per la scarpa italiana niente più dazio del 20%

Non c’è il TTIP, ma tra UE e Canada arriva il suo “fratello piccolo”: il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement) che stabilisce le regole per l’accordo di libero scambio tra UE e Canada. La sua entrata in vigore, in forma provvisoria, è prevista ad aprile, dopo il voto del parlamento canadese. Per trasformarlo in accordo definitivo servirà la ratifica di tutti i 28 parlamenti nazionali e di quelli regionali che hanno potere in questi casi (per esempio in Belgio), per un totale di 38 assemblee. Nel suo discorso al Parlamento Europeo, la commissaria Ue al commercio Cecilia Malmström ha sottolineato i benefici per le piccole e medie imprese, soprattutto del settore tessile e calzaturiero, ed ha promesso a breve delle misure di tutela per il settore bovino, rispondendo ad una preoccupazione francese. L’accordo prevede l’abbattimento di dazi sui prodotti esportati dall’Italia come macchinari industriali (fino al 9,5%) e calzature (fino al 20%). Reazioni positive sono arrivate anche dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. A Strasburgo, al momento della votazione, ci sono state delle proteste di chi ritiene che l’accordo metta a rischio le produzioni locali europee e consentirebbe l’ingresso in Europa di prodotti attualmente vietati come gli OGM. (mv)

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