Wimbledon, si è chiusa un’edizione caratterizzata dai casi-scarpe

Magari non avrà perduto la finale contro Murray per via delle scarpe, ma Novak Djokovic è uno dei cinque giocatori penalizzati dalle intransigenti regole del più tradizionale torneo al mondo: Wimbledon. Se Roger Federer era stato costretto a sostituire la scarpe con suola arancione che non si addicono al “codice predominante del bianco” in vigore nel torneo di Church Road, il cambiamento richiesto al tennista serbo è stato radicale. Le sue Adidas (nella foto) erano infatti dotate di suola puntinata. Wimbledon impone la suola liscia al fine di evitare disparità tra giocatori in termini di trazione sul terreno. La stampa non ha mancato di sottolineare i numerosi scivoloni del giocatore durante l’epico match di semifinale vinto contro Del Potro. “Nelle giocate difensive – ha sottolineato Djokovic – specialmente a fondo campo, il manto è più scivoloso per via della quantità maggiore d’erba” aveva dichiarato prima del match contro Murray, concludendo: “Ho apportato degli aggiustamenti e sono pronto”. Un portavoce dell’All England Club (dove si disputa il torneo) ha precisato che Djokovic e Federer sono due dei cinque tennisti (tutti uomini) a cui sono stati richiesti cambiamenti nella calzatura, ma non ha voluto precisare chi fossero gli altri. (pt)

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