Sardegna e Sicilia non sono solo gli immaginari che conosciamo: sono territori dove fare impresa nella moda è possibile. Anche se questo significa misurarsi ogni giorno con distanze, costi e solitudini operative. Proprio da queste condizioni nascono due storie che ribaltano la narrativa dell’impossibile. Nell’articolo “Eppur si può” sul mensile di gennaio La Conceria raccontiamo come Mespecta da Sassari ed Emmy Boo da Catania dimostrano che si può fare alta pelletteria da un’isola, lontano dai distretti produttivi, trasformando i limiti geografici in identità. Il filo che li unisce è il made to order: un modello che privilegia qualità, personalizzazione e sostenibilità economica. Un approccio che oggi parla a un consumatore più consapevole e meno disposto allo spreco.
Fare alta pelletteria da un’isola
Produrre in Sardegna o in Sicilia significa non solo produrre. Quanto affrontare costi di trasporto più alti, tempi più lunghi, difficoltà nel reperire materiali e manodopera. Tonino Pintus Lamberti, fondatore di Mespecta, lo vive ogni giorno: raggiungere un cliente richiede un volo, partecipare a una fiera implica spedizioni, trovare artigiani formati è quasi impossibile. La risposta? Internalizzare la produzione, formare il personale, costruire un marchio artigianale che punta sulla qualità dei pellami esotici e su un rapporto diretto con il cliente. Anche Claudia Antichi, architetta e fondatrice di Emmy Boo, ha trasformato la distanza in valore: accoglie i clienti nel laboratorio di Catania con prodotti locali, investe in formazione e sogna un minidistretto siciliano della pelletteria. Per entrambi, l’insularità non è un ostacolo ma la più forte delle identità produttive.
Il made to order come risposta
Il modello su richiesta fa comunque tanto. Perché permette di evitare stock, sprechi e collezioni stagionali. È la strada scelta anche da Accricco, brand marchigiano di sneaker che ha trovato nel made to order un modo per distinguersi in un mercato saturo. La personalizzazione passa dal dialogo diretto con il cliente: un rapporto che restituisce valore al gesto artigianale. In un mercato polarizzato, tra chi compra solo prezzo e chi cerca senso, il made to order diventa un rifugio strategico. Meno vincoli, più identità e un approccio più sostenibile.
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