Aspinal of London: più vendite, (molti) meno margini e una particolare attenzione al peso delle borse

Aspinal of London dà i numeri e mette sotto la lente il peso delle sue borse. Non è una metafora, ma una sorta di alert posturale e sanitario che il brand britannico specializzato in pelletteria (che utilizza pelli italiane) ha lanciato in concomitanza con la diffusione dei propri dati annuali di bilancio. Partiamo dall’allarme. Secondo una ricerca pubblicata da Aspinal e condotta su un campione di 1.000 donne inglesi, in ognuna delle loro borse finiscono almeno 17 oggetti per un peso complessivo di oltre 3 chilogrammi. Risultato: il 63% di loro lamenta mal di schiena. Secondo gli esperti il peso di una borsetta non dovrebbe superare i 2 chili. Una raccomandazione non facile da rispettare visto che una borsa di pelle di media grandezza pesa, già di suo, circa un chilo e mezzo.
A fronte di questa “scoperta”, probabile che Aspinal of London andrà in cerca di soluzioni di prodotto che, magari, gli daranno la possibilità di migliorare una marginalità che, nell’ultimo esercizio fiscale, è stata piuttosto faticosa. Il brand ha chiuso il bilancio lo scorso 31 marzo 2019 con un aumento delle vendite del 7% arrivando a 31,4 milioni di sterline. Però ha subìto perdite prima delle imposte pari a 3,2 milioni di sterline, più del doppio rispetto all’anno precedente. Gli investimenti per valorizzare online, wholesale e franchising hanno penalizzato la marginalità del marchio fondato dall’imprenditore Ian Burton nel 2001. (mv)

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