Bianchi e Nardi passa dai 18 milioni di fatturato del 2010 ai 27 del 2017 e scommette nel retail per continuare a crescere

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Monomarca ed e-commerce. Punta a rinnovarsi, forte dell’ottimismo offerto dai dati di bilancio, la storica pelletteria fiorentina Bianchi e Nardi. Nata nel 1946 come piccola bottega artigiana, oggi l’azienda specializzata in borse di lusso conta più di 100 addetti e da appena cinque anni è stata presa in carico dalla terza generazione delle due famiglie. Manager giovani ma molto preparati, che hanno chiuso il 2017 con un fatturato di 27 milioni di euro, in forte incremento rispetto ai 18 milioni del 2010, e mettendo sul tavolo per il 2018 l’importante sfida dell’apertura del primo monomarca. Lo store alzerà la saracinesca a Firenze e poi, come racconta la presidente Laura Nardi a L’Economia del Corriere della Sera, potrebbero arrivare Milano e Londra. Nel frattempo l’approdo sul web sta dando buoni risultati, tanto da spingere i vertici dell’azienda a pensare di poter raggiungere le vendite del mercato reale, dove piace molto la nuova linea vintage “1946” e si registra un rilancio delle pelli di coccodrillo, pitone, struzzo e lucertola. (art)

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