Bologna, Mandarina Duck verso la chiusura

L’intenzione della nuova proprietà, il gruppo coreano E.Land, è trasferire le attività a Milano. La reazione dei lavoratori di Mandarina Duck, azienda di pelletteria con sede a Cadriano (Bologna), è uno sciopero di otto ore, in attesa dell’incontro con i rappresentanti datoriali, che si terrà giovedì 3 ottobre. La società è in crisi, colpita da un calo del fatturato di circa 10 milioni di euro. Risposta: 20 esuberi, 15 trasferimenti di personale a Milano, 15 resterebbero infine nella sede bolognese, che però è stata messa in vendita. I sindacati accusano E.Land di “incapacità gestionale”, con la conseguente perdita dell’investimento iniziale, che doveva servire a rilanciare il marchio con un progetto retail in Asia e che invece ha prodotto solo l’apertura di sei punti vendita in Cina in due anni. Non c’è pace dunque per il marchio fondato da Paolo Trento e diventato un mito degli anni ’80 e ’90 grazie allo zainetto icona, poi entrato nell’orbita del gruppo Burani e infine acquisito (come altri brand, tra cui Lario e Coccinelle) dal gigante asiatico. (ag)

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