Crollo del wholesale, Piquadro investe in negozi diretti



Per Marco Palmieri, presidente e ad di Piquadro, l’unica soluzione per uscire dal difficile momento economico sono gli investimenti in nuove aperture a gestione diretta, italiane ed estere. Dopo aver inaugurato Parigi con il primo monomarca in Rue Saint Honoré a fine febbraio, le prossime inaugurazioni saranno a Firenze in maggio e a Venezia in giugno, per poi sbarcare a Londra entro settembre. Palmieri ha spiegato in un’intervista a QN come il 2012 sia stato un anno difficile, in particolare per il mercato italiano. I dati dei primi nove mesi dell’esercizio dell’azienda mostrano fatturato e utili in calo, col mercato italiano che si attesta al 73% del totale. L’utile netto nei nove mesi al 31 dicembre è pari a 2,9 milioni di euro, in diminuzione del 52,16%. L’ebitda scende a 6,5 milioni da 10,5 milioni, il fatturato si attesta a 40,5 milioni (-12,34%). Ha contribuito in maniera significativa alla diminuzione delle vendite il decremento del 19,97% registrato nel canale wholesale che, rappresentando il 65,64% del giro d’affari, è stato solo parzialmente bilanciato dall’aumento delle vendite nel canale Dos (+7,18%). Secondo Palmieri però, anche in Italia, i monomarca, anche se di poco, sono cresciuti in termini di incassi. L’intenzione è di andare avanti su questa strada: “Abbiamo ridotto i clienti multimarca di circa il 20%. Tra marzo e dicembre siamo passati da 179 a 219 occupati. Stiamo potenziando i settori marketing, sviluppo, prodotto. Alla crisi si reagisce investendo e vogliamo essere pronti per la ripresa. Da questa situazione non si esce con interventi ordinari. Abbiamo voluto guardare da qui a 36 mesi, probabilmente sacrificando un po’ di utile e di fatturato, però preparandoci al futuro”. (m.c.)

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