Negli ultimi anni una parte crescente del pubblico dell’alta moda ha iniziato a guardare oltre i grandi marchi. Tra rincari, inchieste e un senso diffuso di distanza, molti consumatori cercano oggi un lusso più autentico, trasparente e radicato nel saper fare. Un cambiamento silenzioso o forse naturale, piuttosto profondo. Che sta aprendo spazio a realtà indipendenti capaci di unire qualità, artigianato e rapporto diretto con il cliente. Come quelle di Brutus e Franzi, che in modi diversi intendono restituire un valore altro al cliente. Ecco perché sul mensile di gennaio La Conceria, nell’articolo “La domanda di qualità”, abbiamo raccontato di un nuovo lusso che cresce dove l’artigiano ascolto.
Dove l’artigiano ascolta
A Torino, città esigente e sfidante dal punto di vista del retail, Brutus ha trovato il terreno ideale per misurare la maturità del nuovo pubblico del lusso. Il brand, nato nel 2020, lavora la pelle come materia viva e ha costruito la propria identità sull’incontro tra artigianato, ricerca e cultura contemporanea. Secondo il cofondatore Giuseppe Rizzo, oggi i clienti non cercano più solo una giacca ben fatta: vogliono conoscere l’origine dei materiali, la durata del capo, la possibilità di ripararlo o personalizzarlo. È un pubblico consapevole, spesso tra i 35 e i 55 anni, che rifiuta gli slogan e preferisce una relazione diretta con chi crea. La risposta di Brutus è un lavoro paziente: incontri in atelier, dialogo continuo, capi su misura e totale trasparenza. Perché la vera esclusività, oggi, nasce dalla fiducia e dalla capacità di dimostrare ciò che si è, non di raccontarlo.
Franzi e l’eredità che guarda al futuro
Franzi, storico marchio della pelletteria italiana, è invece tornato sul mercato nel 2021 con l’obiettivo di offrire un’alternativa ai colossi del settore. Forte di una tradizione che risale all’Ottocento, il brand parla a un pubblico internazionale che conosce il valore dei materiali e delle lavorazioni. In pochi anni il team è cresciuto, i modelli si sono moltiplicati e la presenza globale si è ampliata, dagli Stati Uniti al Giappone. La richiesta è duplice: accesso a un lusso di altissima qualità e, allo stesso tempo, un livello superiore di esclusività. Per questo Franzi punta su personalizzazioni raffinate. Una strategia che conferma come il futuro del lusso non sia nella quantità (o almeno non solo in quella). Quanto nella capacità di creare oggetti che parlano direttamente alla sensibilità di chi li sceglie.
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Foto Brutus e Franzi
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