I conti di Prada in Cina

Le borse in pelle da 1.500 euro l’una continuano ad andare a ruba negli store cinesi di Prada, soprattutto in quelli presenti in città di seconda e terza fascia, come Nanning e Chengdu: hanno fatto segnare ancora una crescita oltre il 10%, anche se in calo rispetto al primo semestre 2012, i dati registrati nella prima metà del 2013 nel mercato cinese, il principale per il brand italiano. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, l’ammontare totale delle vendite è aumentato del 12%, toccando un controvalore di oltre 396 milioni di euro: Prada così si conferma essere tra i maggiori gruppi internazionali del settore con una crescita a due cifre in quello che è il secondo più grande mercato al mondo per quel che riguarda i beni di lusso. Considerando invece l’Asia, il totale delle vendite nel continente (escluso il Giappone, che copre da solo il 9%) ha rappresentato il 37% delle vendite totali del gruppo. Il risultato del primo semestre 2013 si accompagna alla crescita del valore del titolo azionario Prada quotato nell’indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong: +8% nei primi sei mesi, inferiore tuttavia alla media del +18% degli altri titoli del settore lusso, soprattutto a causa della sua già alta valutazione sul listino. (ap)

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