La borsa italiana, invece, continua a volare: +10,7% nei primi 5 mesi. Assopellettieri conferma un 2018 in crescita

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Nei primi 5 mesi del 2018 l’export di pelletteria è cresciuto del 10,7% in valore, dando seguito all’eccellente risultato del 2017 (+13,2%): nel periodo il prezzo medio all’export si è attestato a 130,2 euro, vale a dire il 12,1% in più su base annua. Lo riporta la nota congiunturale elaborata dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assopellettieri. Lo stesso documento che certifica come il prodotto in pelle rappresenti la quota del 79,4% del valore dell’esportazione (3,3 miliardi di euro) e il 47% del volume. Mentre le borse rappresentano in assoluto il principale articolo venduto all’estero (62,3%), con la sola eccezione di Giappone (-4,9%) e Hong Kong (-0,6%, ma pienamente riassorbito dal +22,4% della Cina) i principali mercati di sbocco sono tutti in crescita: Francia (+10,7%), USA (+1,9%), Corea del Sud (+8,4%) e Spagna (+23,4%). “Sono fiducioso che il 2018 chiuderà con segno più in valore e quantità”, commenta con MFF Danny D’Alessandro, direttore generale di Assopellettieri, associazione che si prepara al prossimo appuntamento di Mipel (16-19 settembre).

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