La Corea fa crollare il titolo Mulberry

Crollo di Mulberry ieri pomeriggio nelle quotazioni della City (7,05 sterline, -23.8%) dopo che l’azienda ha annunciato il dato sui profitti, destinati ad essere “sostanzialmente inferiori” a quelli ipotizzati nel bilancio preventivo. I motivi: vendite natalizie modeste, costi dell’espansione internazionale e crescita delle vendite inferiori al previsto. A dicembre, gli analisti di Barclays avevano previsto profitti al lordo per 27 milioni di sterline (33 milioni di euro circa) per l’anno fiscale 2013-14. Nel comunicato, Mulberry specifica che non dovrebbero esserci significative variazioni sulla cifra dei ricavi dell’anno scorso (165 milioni di sterline) a causa della stagnazione del mercato domestico e della cancellazione di una partita destinata alla rete dell’ingrosso in Corea del Sud. “Non abbiamo fatto sconti prima di Natale – ricorda il ceo Bruno Guillon – e col passare dei giorni era chiaro che la partita sudcoreana sarebbe svanita. Il wholesale diminuirà del 10%”. Nel Paese asiatico, Mulberry vanta 24 negozi, ma “quel mercato sta soffrendo perchè i brand sono distribuiti in eccesso”. Per il futuro, Guillon puntualizza: “Il nostro business punta sulla borsa Alexa (nella foto) e dobbiamo spingerci oltre, creare altri modelli e rafforzare il messaggio del nostro Dna, il made in Britain”. (pt)

CONTENUTI PREMIUM

Scegli uno dei nostri piani di abbonamento

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
iscriviti adesso
×
Sei un nuovo utente? Abbonati/Registrati