La pelletteria fiorentina si svela al Giappone con una collettiva guidata da Sapaf Atelier 1954

Le borse made in Florence fanno girare la testa ai giapponesi. È il fascino dell’artigianato toscano, più di tutto, a far breccia nel mercato nipponico. Solo pochi giorni fa il Maestro Artigiano Andrea Calistri (nella foto) ha rappresentato la pelletteria fiorentina durante la visita di una delegazione della Città di Firenze a Gifu, in Giappone, in occasione dei 450 anni dalla sua fondazione. Sapaf Atelier 1954, la storica azienda di pelletteria guidata dalla famiglia Calistri, è stata una delle tre eccellenze gigliate (insieme a Paolo Penko e Il Papiro) selezionate per mostrare il vero volto della tradizione delle botteghe fiorentine. La visita istituzionale ha inoltre permesso un incontro B2B con diversi operatori locali, offrendo l’opportunità agli artigiani fiorentini di ampliare il proprio business in terra giapponese. Per Sapaf non è certo il primo contatto commerciale con il Giappone: a luglio l’azienda ha riallacciato i suoi rapporti con il mercato giapponese partecipando alla fiera Moda Italia a Tokyo. L’obiettivo è recuperare la presenza consolidata che il marchio aveva in Giappone fra il 1986 e il 2001, anni in cui Sapaf ha firmato contratti di esclusiva con i principali distributori per negozi e grandi magazzini giapponesi. “I rapporti si sono spenti gradualmente a partire dall’esplosione della bolla speculativa del ’97 – racconta Calistri – che ci vide perdere le quote di mercato nei primi anni 2000.  Recentemente, appena gli indicatori hanno cominciato a dare segnali di ripresa, ci siamo mossi. Il mercato giapponese è molto interessante, difficilmente è uno spot business, una volta allacciate le relazioni commerciali diventano durature”.

(mv)

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