L’irresistibile crescita di Michael Kors: fatturato +54% nel trimestre

“E’ il business della borsa che continua a primeggiare in tutte le categorie di Kors”. L’affermazione di Rebecca Duval (analista di BlueFin Research Partners) sintetizza la parabola ascendente di Michael Kors, che ha comunicato ieri i dati di bilancio del primo trimestre fiscale. Con 640,9 milioni di dollari (+54%) nelle vendite e profitti in ascesa dell’82,1%, Kors ha prodotto i migliori numeri di sempre mentre le sue azioni, quotate ad Hong Kong, sono salite ieri del 3,7%. Dall’inizio dell’anno il titolo è aumentato del 39%, esattamente il doppio dell’indice S&P 500. Dati significativi, se si considera che Coach ha registrato -12% nello stesso periodo. Coach e Tory Burch sono considerati i tre antagonisti della pelletteria made in Usa. Gli Stati Uniti restano il mercato di riferimento (+54% di incassi) anche perché l’evoluzione di quelli asiatico e mediorientale è ancora agli albori. Kors ha infatti appena firmato un accordo con Genesis Luxury Fashion in India (e aperto il primo negozio nel Paese a New Delhi) e ha cinque negozi diretti in Cina dove sta cercando distributor regionali. L’azienda ha tre punti vendita in Russia e uno a Rio de Janeiro. L’Europa ha comunque fornito una prestazione incoraggiante: +144%. (pt)

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