I pellettieri thailandesi contro i dazi sul conciato

I pellettieri thailandesi invocano una riduzione dei dazi all’import di pelli conciate e altre materie prime: <Con questo carico fiscale, i nostri prodotti finiscono per essere più cari del 10% rispetto a quelli della concorrenza> afferma Suriya Prateepmanowong, presidente della Thai Leathergoods Association, sottolineando che l’incidenza delle tariffe applicate all’import incide fino al 20-30% del valore complessivo dei materiali utilizzati. Un altro problema che comincia a preoccupare il sistema produttivo thailandese è la carenza di manodopera disponibile. L’export thailandese gennaio-settembre è stato di 1,3 miliardi di dollari, superiore del 2,3% rispetto al 2012, percentuale frenata anche dal conflitto politico che ha rallentato l’intero sistema produttivo. Duangkamol Jiambutr, vice direttore dell’International Trade Promotion Department, ha affermato che la produzione nazionale dei manufatti in pelle vedrà un aumento di appena il 4%, nonostante il recupero dell’export verso Europa e Usa, ma è ottimista sui dati del quarter finale grazie ai risultati raccolti in Cina e Hong Kong. (pt)

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